Corona? Si può decidere se una cosa è diffamatoria dopo altrimenti si chiama censura preventiva È un pericoloso precedente Così Marco Travaglio sul Nove
Marco Travaglio prende posizione contro la censura preventiva e il rischio di un precedente pericoloso. Durante la trasmissione, il giornalista ha spiegato che non difende Corona, ma si concentra su un principio: decidere se qualcosa è diffamatorio solo dopo che è stato detto, non prima. Questa posizione ha suscitato molte reazioni, e Travaglio ha chiarito di non voler sostenere né l’ex paparazzo né altre figure, ma di voler evidenziare un problema più ampio legato alla libertà di stampa.

“Qualche pistola ha detto che Travaglio difende Fabrizio Corona, non è vero niente io ho parlato di un principio che prescinde dalle persone. Ho scritto un pezzo perché un giudice di Milano aveva sequestrato tutta una puntata del suo talk su Youtube, Falsissimo, su Alfonso Signorini e un altro giudice aveva ordinato con urgenza a corona di ritirare dai social ogni video e contenuto audio, scritto diffamatorio su Signorini. Il giudice aveva stabilito che quello che aveva già pubblicato era diffamatorio e violava la privacy. E fin qui ci sta. Il problema è che poi il giudice è andato oltre e ha anche preventivamente ordinato di non rifarlo. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
Marco Travaglio difende Fabrizio Corona: "Quella chiesta da Signorini e Mediaset è censura preventiva"
In un contesto mediatico complesso, Marco Travaglio si schiera a favore di Fabrizio Corona, evidenziando come la richiesta di Mediaset rappresenti una forma di censura preventiva.
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