Le catastrofi culturalpolitiche insidiano il primato alle naturali perché?
Le polemiche sulla crisi delle culture e delle politiche pubbliche continuano a far discutere. Alcuni esperti sostengono che le crisi politiche e culturali rischiano di mettere in ombra i problemi ambientali, che invece richiederebbero attenzione immediata. Mentre si dibatte su riforme e ideologie, il mondo naturale aspetta ancora risposte concrete.
Da quando i filosofi hanno inventato la politica e i matematici la scienza; allo sfruttamento dei popoli si dedicano con grande entusiasmo, pensatori, burocrati, politici, industriali e banchieri. Negli ultimi 25 secoli, a partire da Talete, e passando da Platone e Pitagora fino a Rousseau; gli “addetti ai lavori” avranno tentato chissà quante volte di estinguere l’umanità. Ma nel secolo scorso, con il comunismo, fascismo e nazismo hanno raggiunto un livello di bestialità collettiva a dir poco notevole. Dalle origini dell’uomo, la povertà, più della cultura e del benessere, ha sempre aiutato l’umanità a sviluppare vera intelligenza. 🔗 Leggi su Imolaoggi.it

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