Là dove c’era l’erba ora c’è una città | riflettere su ambiente e inquinamento per costruire un mondo più responsabile Insegnare con le canzoni
La canzone Un albero di trenta piani, interpretata da Adriano Celentano e pubblicata negli anni Settanta, si inserisce nel contesto di un’Italia attraversata da profondi cambiamenti sociali e urbanistici. In quegli anni, infatti, il rapido sviluppo industriale e l’espansione delle città venivano spesso considerati sinonimi di progresso, senza una reale riflessione sulle conseguenze ambientali e umane di tali trasformazioni. Celentano racconta infatti la progressiva scomparsa di uno spazio naturale, sostituito da una realtà urbana dominata dal cemento, dal traffico e dall’inquinamento. La città non viene rappresentata come luogo di benessere, ma come ambiente soffocante, capace di modificare non solo il paesaggio, ma anche la vita e le abitudini delle persone che la abitano.🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
Volevo essere un duro: una riflessione delicata sulla fragilità e la “durezza” del mondo. Insegnare con le canzoni
“Ha perso la città”, un ritratto poetico dell’Italia urbana. Insegnare con le canzoni
Si parla di: Il Ragazzo della via Gluck ha 60 anni: prima canzone ecologista (di M. Suttora); Moondog, il senzatetto vichingo amato da Zappa e Stravinsky; Benvenuti sulla Streif, là dove il mito si trasforma in follia; Niscemi, le immagini prima e dopo la frana: così il crollo ha spazzato via la strada che circondava il comune.
Là dove c’era il Naomi ci sarà spiaggia libera. Ma si sogna un chioscoAl posto dell’ex Naomi cosa sorgerà? Nulla. Lo spazio sarà adibito a spiaggia libera, almeno per il momento anche se in futuro potrà ospitare un chiosco per gli aperitivi, oggi di moda. Parola del ... ilrestodelcarlino.it
David Szalay: Là dove c’è il pericolo c’è la salvezzaSzalay, lei fa parte di questa ondata. Scrive in inglese, eppure si considera soprattutto europeo. Come era chiaro già da un suo libro precedente, Tutto quello che è un uomo (Adelphi). «I miei ... repubblica.it
Ci sono film che si guardano. E film che ti guardano dentro. Oggi Il Centro Il Girasole di Cooperativa Sociale Fili d’Erba, insieme al Centro Quartiere Mariconda e all’Osservatorio sui Minori, ha scelto di fermarsi. Di sedersi. Di ascoltare. “La cartolina di Elen - facebook.com facebook