Il passato che non perdona | i ricordi di Mengele riemergono in immagini di fuga e terrore
Nel febbraio del 2026 esce al cinema un film che scuote il silenzio storico intorno a uno dei crimini piĂą oscuri del Novecento: la vita di Josef Mengele, il medico nazista noto come “angelo della morte” di Auschwitz, raccontata non attraverso documenti o testimonianze, ma in un viaggio onirico e disgregato che lo mostra in fuga, in cerca di un passato che non lo perdona. Il film, diretto da Kirill Serebrennikov, è ambientato in un’Europa immaginaria, tra Cipro, Germania, Grecia e Giordania, e ha una durata di 145 minuti. L’attore tedesco August Diehl interpreta Mengele in una performance che non si limita a imitare un mostro, ma cerca di penetrare nella mente di un uomo che ha scelto la fuga non per paura, ma per un senso di colpa che non si placa. 🔗 Leggi su Ameve.eu

La scomparsa di Josef Mengele, recensione: un dramma storico che guarda al passato, ma parla del presente
La scomparsa di Josef Mengele ispira una riflessione sulla memoria storica e sul ruolo delle colpe.
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