Giovanni aiutava i clochard Un dormitorio in suo nome

Bologna, 31 gennaio 2026 – Un dormitorio per i senzatetto di Bologna nel nome di suo figlio. Perché Giovanni aiutava le persone più fragili che vivevano in strada. E lo faceva di nascosto. La sera, portava da mangiare a un clochard, senza mai dire nulla a nessuno, tanto che la sua famiglia è venuta a sapere solo dopo di tutto questo e, adesso che lui non c’è più, il papà di Giovanni, Giuseppe Tamburi, incontrerà il primo cittadino Matteo Lepore per provare a realizzare un sogno che appartiene anche a suo figlio. "Ci vedremo con il sindaco e l’assessore lunedì 9 febbraio – spiega Giuseppe – e valuteremo quale sia il modo migliore per realizzare questa idea. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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