Giovanni aiutava i clochard Un dormitorio in suo nome

Giovanni, un uomo di Bologna, ha aperto un dormitorio dedicato ai senzatetto in ricordo di suo figlio. La sua passione è aiutare le persone più fragili che vivono in strada. Ora, il suo impegno si traduce in un rifugio realizzato nel nome di chi non ha più una casa.

Un dormitorio per i senzatetto di Bologna nel nome di suo figlio. Perché Giovanni aiutava le persone più fragili che vivevano in strada. E lo faceva di nascosto. La sera, portava da mangiare a un clochard, senza mai dire nulla a nessuno, tanto che la sua famiglia è venuta a sapere solo dopo di tutto questo e, adesso che lui non c’è più, il papà di Giovanni, Giuseppe Tamburi, incontrerà il primo cittadino Matteo Lepore per provare a realizzare un sogno che appartiene anche a suo figlio. "Ci vedremo con il sindaco e l’assessore lunedì 9 febbraio – spiega Giuseppe – e valuteremo quale sia il modo migliore per realizzare questa idea. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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