Askatasuna l' ira di Meloni contro gli antagonisti | Lo Stato non arretra
La tensione esplode ancora una volta a seguito delle immagini che mostrano un poliziotto circondato, picchiato e colpito con un martello dagli antagonisti. Giorgia Meloni non ci sta e ribadisce che lo Stato non arretra di fronte a questi atti violenti. La vicenda ha scosso l’opinione pubblica e riaccende il dibattito sulla sicurezza e sulla repressione delle manifestazioni di protesta.

Le immagini del poliziotto accerchiato, picchiato e preso a martellate dagli antagonisti sono destinate a far parlare ancora a lungo. " Difendere la legalità non è una provocazione: è un dovere. Lo Stato non arretra di fronte alla violenza di finti rivoluzionari abituati all'impunità e sta, senza ambiguità , dalla parte di chi indossa una divisa, di chi fa informazione e di chi rispetta le regole della convivenza civile ", ha dichiarato Giorgia Meloni in un lungo post condiviso sui social, dove ha pubblicato anche il video dell'agente malmenato. " Questi non sono dissenso, né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it
Dopo lo sgombero, gli antagonisti di Askatasuna scatenano la guerriglia: cariche e idranti al corteo
Dopo lo sgombero, gli antagonisti di Askatasuna hanno dato vita a un nuovo fronte di protesta, scatenando una guerriglia urbana con cariche e idranti durante il corteo.
Poliziotti aggrediti, Meloni: "Lo Stato non arretra di fronte alla violenza dei finti rivoluzionari"
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