Gabriele Rosa | Vivo per l’Africa | ma il doping è un' emergenza Il futuro azzurro è Doualla

Chi è quel signore vestito da sciamano, con un bastone tra le mani e un girotondo di bambini keniani attorno? In questo angolo di mondo Gabriele Rosa, 83enne medico bresciano e guru dell’atletica, è accolto ormai da capo di Stato, ma stavolta sembra soltanto un nonno felice. In fondo, ciò che ha seminato nella vita ha dato frutti: in 35 anni è diventato il patriarca della maratona africana e l’allenatore più vincente della storia. Qui, lungo la mitologica Rift Valley, in uno squarcio della Terra che toglie il respiro, ha aperto 12 “training camp” per far allenare i talenti del posto. E ora che è tornato nel “suo” Kenya, grandi e piccini, atleti e aspiranti tali, lo omaggiano in ogni villaggio: tunakupenda daktari, ti vogliamo bene dottore, ripetono prima di correre, ancora e ancora. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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