Avellino e l' interminabile strage dell' amianto | giustizia e memoria per le vittime dell’Isochimica

A Avellino si torna a parlare di amianto e delle vittime dell’Isochimica. Oggi, familiari e cittadini si sono riuniti di nuovo per ricordare le persone colpite da quella che ormai definiscono una vera e propria tragedia. Le iniziative si sono concentrate sulla richiesta di giustizia e sulla volontà di mantenere viva la memoria di chi ha sofferto e perso la vita a causa dell’amianto. La vicenda, lunga e dolorosa, continua a segnare profondamente la comunità.

Trentasette vite spezzate, una ferita ancora aperta. Il dramma che segna la città e la lunga lotta per la verità Ci sono numeri che, per quanto lontani dal quotidiano, sono destinati a imprimersi nella memoria collettiva. Trentasette è uno di questi: non una cifra, ma il triste simbolo di vite spezzate, destini infranti da una realtà invisibile ma devastante, l'amianto. Trentasette sono le vittime di una tragedia industriale che, con il suo silenzioso e implacabile decorso, ha segnato la città di Avellino, e con essa una parte della storia di un’intera nazione. Ciro Preziuso era stato una delle parti civili nel processo legato alla tragedia della fabbrica.🔗 Leggi su Avellinotoday.itImmagine generica

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