Porti contro i traffici di armi | nuovo corteo di protesta a Ravenna

Un nuovo corteo si è svolto a Ravenna per protestare contro i traffici di armi attraverso i porti. Centinaia di persone si sono radunate nel centro della città, chiedendo maggiore controllo e trasparenza. La manifestazione si inserisce nella giornata internazionale di azione congiunta, che si tiene in diverse città italiane, per chiedere la fine di queste attività illegali. La polizia ha mantenuto un cordone di sicurezza mentre i manifestanti sfilavano pacificamente, portando striscioni e slogan.

Il 6 febbraio si terrà in diverse zone d'Italia la “Giornata internazionale di azione congiunta dei porti contro i traffici di armi”. Anche Ravenna parteciperà alla mobilitazione, con l'adesione di decine di realtà, fra partiti, sindacati e associazioni. L'appuntamento è davanti alla sede dell’Autorità Portuale (lato Darsena) in via Antico Squero, da dove partirà poi un corteo. Le realtà manifestanti chiedono trasparenza anche rispetto al progetto Undersec, "che vede l'Autorità portuale collaborare strettamente con funzionari del Ministero della difesa di Israele, per la cyber security portuale. Il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni e il presidente della regione Michele De Pascale hanno i loro rappresentanti nel comitato di gestione del porto e potrebbero chiedere il ritiro dal progetto. 🔗 Leggi su Ravennatoday.it

Porti di Venezia e Chioggia: volano i commerci, traffici a +8,5 per cento

I porti di Venezia e Chioggia chiudono il 2025 con un risultato positivo, registrando un volume totale di 26 milioni di tonnellate movimentate.

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