Dopo la strage di Crans-Montana anche Chieti vieta l' uso di fuochi e articoli pirotecnici nei locali

Dopo la strage di Crans-Montana, anche Chieti decide di vietare l’uso di fuochi e petardi nei locali pubblici. Dopo Celano e Lanciano, il Comune teatino ha approvato il divieto, seguendo l’istanza presentata dal gruppo della Lega. La decisione arriva in un momento in cui le autorità rafforzano le misure di sicurezza per evitare incidenti simili.

L'ordinanza del sindaco Ferrara, sul modello di provvedimenti simili applicati in tutta Italia e anche nel Chietino, è valida con effetto immediato e fino al 31 dicembre 2026 Il primo in Abruzzo era stato Celano, imitato due settimane fa anche dal Comune di Lanciano. Ora, anche a seguito dell'istanza presentata dal gruppo consiliare della Lega, anche Chieti impone il divieto di utilizzare fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali aperti al pubblico. Un divieto contenuto nell'ordinanza numero 309 diffusa mercoledì 28 gennaio, con effetto immediato e valida fino al 31 dicembre 2026. 🔗 Leggi su Chietitoday.it

Strage di Crans-Montana: anche Lanciano vieta l'utilizzo di fiamme e fuochi nei locali pubblici

In seguito alla tragedia di Crans-Montana, che ha causato la perdita di 40 giovani, numerosi Comuni italiani hanno deciso di vietare l'uso di fiamme e fuochi nei locali pubblici.

Dopo Livigno anche Sondrio vieta fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali pubblici

Dopo Livigno, anche Sondrio ha introdotto restrizioni sull’uso di fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali pubblici.

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