Ddl stupri Legacoop Romagna | La parità di genere non è un’opinione né una moda

Legacoop Romagna si schiera contro il Ddl Stupri approvato al Senato. La cooperativa sottolinea che la parità di genere non può essere vista come un’opinione o una moda, e critica la decisione presa con una maggioranza molto stretta in Commissione Giustizia. La posizione arriva dopo che il provvedimento ha sollevato molte proteste e discussioni tra le associazioni e le parti politiche.

Per Legacoop, insomma, “la parità non è una vetrina, né una moda. Non è apparenza o convenienza” Attenta da sempre alle politiche di genere, Legacoop Romagna prende posizione contro il cosiddetto “Ddl Stupri”, approvato a maggioranza risicata in Commissione Giustizia al Senato. Per il Comitato per la parità di genere di Legacoop Romagna si tratta di "un testo che nasce con l'obiettivo di tutelare le donne e poi si perde, eliminando il termine "consenso" e aprendo la strada a libere interpretazioni di un concetto, che, al contrario, non può ritenersi sindacabile". “L'associazione ha recentemente ottenuto la certificazione di genere - viene riportato -: una grande soddisfazione per il gruppo dirigente e la struttura, portata avanti con l'auspicio che si tratti di un percorso che riesca a stimolare le cooperative che ancora non ci sono riuscite, a raggiungere un analogo risultato.🔗 Leggi su Cesenatoday.itImmagine generica

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