Caso Sonia Nacci e droga venduta | una condanna e due assoluzioni

A Brindisi si è concluso il processo legato alla morte di Sonia Nacci, la donna di Ceglie Messapica deceduta nel dicembre 2020. Un uomo è stato condannato a un anno per aver ceduto droga, ma il reato è stato ridimensionato a “lieve entità”. Le altre due persone coinvolte sono state invece assolte. La sentenza arriva dopo mesi di udienze e fa luce su un episodio che aveva scosso la comunità locale.

Un anno a Giovanni Vacca, accusa riqualificata in "lieve entità", assolti compagna e figlio. La richiesta del pm: sei anni per tutti e tre. Questo processo è collegato all'omicidio preterintenzionale della donna BRINDISI - Si chiude con una condanna a un anno - reato riqualificato in “lieve entità” - per cessioni di droga e due assoluzioni il processo parallelo a quello per l'omicidio preterintenzionale di Sonia Nacci, la 43enne di Ceglie Messapica deceduta il 22 dicembre 2020, in seguito alle lesioni riportate durante un pestaggio, avvenuto il giorno precedente. La donna, come emerso già in fase di indagine, si recò a casa di due degli imputati per acquistare stupefacente.🔗 Leggi su Brindisireport.itImmagine generica

Approfondimenti su Sonia Nacci

Processo a tre palestinesi, una condanna e due assoluzioni: i ProPal in protesta

Si è concluso con una condanna e due assoluzioni il processo di primo grado presso la Corte d’Assise dell’Aquila, che vedeva imputati tre cittadini palestinesi accusati di associazione con finalità di terrorismo.

Palestinesi accusati di terrorismo a L'Aquila, una condanna e due assoluzioni

A L'Aquila, la Corte d'Assise ha emesso una sentenza in merito a un procedimento riguardante tre cittadini palestinesi.

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