Shoah quando Roma fu complice La memoria è responsabilità

Roma, 27 gennaio 2026 – Nella Giornata della Memoria, Roma ricorda le vittime della Shoah ma è costretta anche a fare i conti con una pagina oscura della propria storia. La Capitale non fu soltanto scenario degli eventi, ma parte di un sistema che rese possibile la persecuzione degli ebrei, prima con le leggi razziali fasciste, poi con la collaborazione attiva all’occupazione nazista. Partirono in 1000, tornarono in 16. Il 16 ottobre 1943, nel cuore della città, oltre mille ebrei romani furono rastrellati e deportati ad Auschwitz. Tornarono in sedici. Quel rastrellamento avvenne grazie a elenchi, delazioni, silenzi e complicità italiane. Non fu un incidente della storia, ma il risultato di un clima di indifferenza, paura e obbedienza che attraversò istituzioni e società civile. 🔗 Leggi su Cdn.ilfaroonline.it

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