Bove | La mia diagnosi preferisco che rimanga privata Il defibrillatore è come un telefono tra le costole e la pelle
Edoardo Bove si è trasferito al Watford: è la sua prima esperienza dopo l’arresto cardiaco e sta letteralmente ricominciando da zero. In conferenza stampa con il club inglese, ha raccontato le sue emozioni, i progressi con il nuovo corpo e la determinazione a tornare a giocare. Ne scrive il Corriere della Sera. Le parole di Bove. Come sta imparando a conoscere il suo nuovo corpo? «All’inizio, quando ho cominciato a correre sei-sette mesi fa, sentivo il cuore battere veloce e me ne rendevo conto. E c’è anche l’aspetto psicologico. È chiaro che dopo un evento del genere hai pensieri diversi, ma devi abituarti». Sembra una persona molto forte. Cosa l’ha aiutata? «Devo ringraziare la mia famiglia e la mia ragazza, che è stata molto importante in questo periodo. 🔗 Leggi su Ilnapolista.it

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