Sanremo 2026 il Festival che guarda dentro | ballad fragilità e poche fughe dal cuore

Sanremo 2026 si distingue per la sua varietà musicale e per l’attenzione ai temi più intimi. La 76ª edizione del festival offre un percorso tra ballad, influenze urbane, sonorità latine, rock e musica leggera, rappresentando un’occasione per ascoltare voci autentiche e riflettere sulla fragilità umana. Un evento che invita a un ascolto sincero e profondo, senza eccessi di spettacolarità.

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© Ilgiornale.it - Sanremo 2026, il Festival che guarda dentro: ballad, fragilità e poche fughe dal cuore

Dal pop più classico alle contaminazioni urban, passando per suggestioni latine, rock e musica leggera, la 76ª edizione del Festival di Sanremo si presenta come una delle più varie sul piano sonoro. Carlo Conti, direttore artistico, l’ha definita una selezione " molto difficile ", e l’impressione è che la complessità non stia tanto nei generi quanto nelle sfumature emotive. A dominare i testi dei 30 Big in gara sono ancora una volta i sentimenti, ma declinati in forme diverse, amori che resistono, relazioni finite, nostalgia, fragilità personali. Accanto a questo nucleo centrale, affiorano anche critica sociale, ironia e riferimenti alla guerra, quasi sempre filtrati da esperienze intime più che da prese di posizione esplicite. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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Al termine del primo ascolto delle 30 canzoni in gara al Festival di Sanremo 2026, Carlo Conti ha condiviso alcune riflessioni.

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