L' intervento di Houellebecq | Dal diritto al dovere di morire
Il divieto di uccidere non è un principio astratto. Non è un retaggio religioso né un riflesso arcaico volto a rassicurare le coscienze turbate. E’ un fatto di civiltà. Viene posto un limite all’onnipotenza sia degli individui che dello stato. Una linea minima, senza la quale tutto diventa gradualmente negoziabile: il valore di una vita, il momento della sua fine, l’opportunità della sua conclusione. Una società che inizia a organizzare la morte dei suoi membri più vulnerabili cessa gradualmente di credere nel valore intrinseco della vita umana”. Così scrive Michel Houellebecq nel Journal du dimanche assieme a Laurent Frémont, docente presso Sciences Po Paris, ed Emmanuel Hirsch,professore emerito di etica medica all’Università Paris-Saclay. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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