Ciclone Harry Melluso | Eventi definiti estremi restano fuori dalla copertura assicurativa
Il presidente di Assoutenti chiede un tavolo di confronto: "Servono responsabilità, visione e politiche di lungo periodo" La normativa, ricorda Assoutenti, prevede “come rischi assicurabili obbligatori esclusivamente: alluvione, inondazioni, esondazioni, terremoti e frane. Restano invece espressamente esclusi fenomeni ormai ricorrenti e devastanti, quali mareggiate, penetrazione di acqua marina, allagamenti causati da piogge brevi e di intensità eccezionale, le cosiddette “bombe d’acqua”, infiltrazioni, trasudamenti, umidità e variazioni della falda, numerosi danni indiretti come l’interruzione di energia o servizi essenziali, le spese di demolizione e sgombero, sempre escluse dalla polizza obbligatoria”. “È un paradosso evidente - sottolinea Melluso - eventi che oggi vengono definiti “estremi” ma che in realtà sono diventati ordinari, restano fuori dalla copertura assicurativa. In questo modo si obbligano le imprese ad assicurarsi contro rischi che, nei fatti, non sono assicurati”. 🔗 Leggi su Reggiotoday.it
Clima, dalla siccità alle alluvioni. Gli eventi estremi raddoppiati (ovunque) negli ultimi due anniNegli ultimi due anni, si è osservato un significativo aumento degli eventi meteorologici estremi, che si manifestano con maggiore frequenza e intensità.