Nel paese multietnico | È l’ora di classi-ponte per chi ha deficit di lingua
PORTOMAGGIORE (Ferrara) Muhammad Ashraf, 70 anni, non avrebbe immaginato mai quello che sarebbe successo con quella sua frase a Portomaggiore, 2.871 stranieri, 12.348 abitanti che si alzano la mattina, vanno a lavorare, i bimbi a scuola, la sera magari a casa davanti alla tv. "Donna libera come p.a", lui che si è professato più o meno imam – "Io fare preghiera" – davanti alle telecamere di una tv. Quella parola, mesi fa, un macigno che ancora rotola. In piazza con i cartelli "sono donna, sono libera", prima gli italiani – la sera – poi i pakistani, la domenica mattina. Accuse al veleno tra i politici, centrodestra versus centrosinistra. Fino al duello dell’altra sera al cinema Smeraldo. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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A Teheran il fronte delle minoranze può essere decisivo contro il regime. Gli Ayatollah si sono sempre posti come gli unici garanti dell’unità nazionale, in un paese grande e multietnico. Ma adesso qualcosa è cambiato. Di Fiammetta Martegani facebook