Lacrimogeni tra i bambini vestiti da zucca retate con canzoni metal Chi è Gregory Bovino nipote di emigrati italiani che terrorizza i migranti – Il video
Gregory Bovino, comandante della Border Patrol a Minneapolis, è un italiano con radici familiari emigranti. Recentemente è stato al centro di un video che mostra scene inquietanti, tra lacrimogeni tra bambini vestiti da zucca e retate accompagnate da musica metal. Bovino è diventato un simbolo delle tensioni legate all’immigrazione nella città, suscitando diverse controversie e riflessioni sulla gestione dei flussi migratori e sulle tensioni sociali in atto.
C’è un uomo, simbolo delle rete anti immigrati a Minneapolis, e ha origini italiane. Si chiama Gregory Bovino ed è comandante della Border Patrol. Una “SS garb”, l’ha definito il governatore della California Gavin Newsom. «Divisa standard della Border Patrol», ha risposto Greg, il comandante più visibile. Ne fa un ritratto Lirio Abbate oggi su Repubblica. Nato a metà degli anni Sessanta, cresciuto tra le nebbie delle Blue Ridge Mountains in North Carolina, Bovino ha il mito del poliziotto “buono”. Lui, nipote di immigrati calabresi sbarcati negli Stati Uniti nel maggio 1924, è l’uomo incaricato di espellere migranti.🔗 Leggi su Open.online
Gregory Bovino, il volto senza pietà della lotta anti-immigrati Usa che arresta anche i bambiniGregory Bovino è una figura nota per il suo ruolo nella lotta anti-immigrati negli Stati Uniti.
Chi è Greg Bovino, il capo italoamericano della Border Patrol simbolo delle retate anti-immigrati di TrumpGreg Bovino, nato in Italia con origini calabresi, è un dirigente della Border Patrol statunitense, noto per il ruolo nelle operazioni di controllo delle frontiere durante l'amministrazione Trump.
Argomenti discussi: Lacrimogeni tra i bambini vestiti da zucca, retate con canzoni metal. Chi è Gregory Bovino, nipote di emigrati italiani che terrorizza i migranti - Il video; Minneapolis, lotta e solidarietà. Una città unita contro l’occupazione.
Ecco chi è il comandante italoamericano in prima linea a Minneapolis: retate postate come videoclip, violazioni dei diritti civili, irruzioni senza mandato, pestaggi, lancio di lacrimogeni su bambini mascherati. Ma lui replica: “È legale, è etico. Abbiamo arrestato - facebook.com facebook
Attraverso la ricerca si possono visualizzare altre notizie e contenuti multimediali online.
