Il bambino sottratto ai genitori con il Decreto Caivano a Torre del Greco
A Torre del Greco si è discusso del caso del bambino sottratto ai genitori con il Decreto Caivano. La vicenda ha suscitato reazioni da parte del centrodestra, che ha evidenziato il rischio di separare i figli dalle famiglie senza adeguati motivi. La questione mette in evidenza il delicato equilibrio tra tutela dei minori e rispetto dei diritti genitoriali, e rimane al centro del dibattito pubblico e politico.
Il governo Meloni e il centrodestra sono insorti all’epoca della storia dei bambini nel bosco. Sostenendo che non si potesse strappare un bambino ai suoi genitori. Oggi sul Mattino si racconta la storia di un bambino di Torre del Greco collocato in casa famiglia dopo la segnalazione della scuola per evasione scolastica. La dirigente dell’istituto Don Bosco-San Francesco d’Assisi, Rosanna Ammirati, ha fatto sapere che l’istituto «ha operato secondo quanto previsto dal Decreto Caivano, poi convertito in legge, e dal protocollo d’intesa stipulato tra il Tribunale di Napoli e l’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, finalizzati entrambi a contrastare la dispersione scolastica». Il Decreto Caivano è stato approvato dal governo Meloni e convertito in legge dalla maggioranza di centrodestra. 🔗 Leggi su Open.online
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