Sclerosi multipla | un vecchio farmaco può frenarla
Una molecola già studiata in passato per i disturbi del sonno e della veglia mostra, per la prima volta, la capacità di proteggere i neuroni e di favorire la riparazione della mielina nei modelli sperimentali di sclerosi multipla progressiva. È bavisant, antagonista del recettore istaminico H3, al centro di uno studio pubblicato oggi su Science Translational Medicine e coordinato dall’ Università Vita-Salute San Raffaele e dall’ IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. Il lavoro identifica un candidato terapeutico in grado di agire su due dei meccanismi più devastanti della malattia: la neurodegenerazione e il fallimento dei processi di rimielinizzazione, che caratterizzano la forma progressiva della sclerosi multipla, oggi priva di terapie risolutive. 🔗 Leggi su Panorama.it

Farmaco sclerosi multipla, Bavisant proteggerebbe i neuroni e riparerebbe la mielina: speranza grazie all'AIIl farmaco Bavisant, sviluppato per la sclerosi multipla, mostra promesse nel proteggere i neuroni e favorire la riparazione della mielina.
Come un test in una galleria del vento, così è stato scovato un farmaco per il trattamento della sclerosi multipla progressivaLa scoperta di un nuovo farmaco per la sclerosi multipla progressiva rappresenta un passo importante, paragonabile a un test in una galleria del vento.
Argomenti discussi: Sclerosi multipla, un vecchio farmaco può proteggere e riparare il tessuto nervoso; Un farmaco 'vecchio' può frenare la sclerosi multipla, l'ultima scoperta; La scoperta: un farmaco contro l'insonnia curerà la sclerosi multipla; Sclerosi multipla, una vecchia molecola ripara il sistema nervoso.
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