Mi riconosco nelle femministe iraniane arrabbiate per il tradimento di chi non credeva loro
In questi giorni sto seguendo sui social con molta attenzione alcune femministe iraniane della diaspora, molto arrabbiate, e non riesco a non rivedere me stessa e le altre palestinesi in Italia dopo il 7 ottobre 2023. Il senso del tradimento da parte di chi credevi alleato, di chi non capiva la rabbia e trovava più semplice liquidarci come “arrabbiate”, “non razionali”, “piene di odio”. quando in realtà quella rabbia era prova di piena lucidità: la lucidità di capire che ciò che stava accadendo era oltre ogni immaginazione. “Non sono più la stessa persona che ero due settimane fa”, ha detto oggi una di queste attiviste. E io penso ad alcune femministe che non difesero una giovane donna palestinese da certi uomini bianchi, alimentando così dinamiche razziste e machiste nei miei confronti. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Chi erano i genitori di Raoul Bova, Giuseppe e Rosa: “Mio madre voleva che mi laureassi, mio padre credeva nelle mie scelte”Giuseppe e Rosa, genitori di Raoul Bova, sono stati figure fondamentali nella sua vita.
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