L’incidente della moglie fu un tentato omicidio
L’incidente che coinvolse la moglie viene descritto come un tentato omicidio. Durante l’interrogatorio di garanzia, l’uomo ha dichiarato di aver agito con l’intento di fermarla e di chiarire la situazione, affermando di non aver desiderato altro. Questa versione dei fatti viene presa in considerazione nel contesto delle indagini in corso, che cercano di ricostruire con precisione quanto accaduto.

A suo tempo nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip aveva assicurato che avrebbe voluto solo fermarla per riuscire a parlare, che stava insomma cercando un chiarimento con lei. E così, dopo averle invano fatto segno da dietro con gli abbaglianti, a suo dire aveva pensato di sorpassarla per piazzarsi dinnanzi e indurla a fermarsi. Un azzardo perché aveva finito con l’urtarla e mandarla fuori strada. Di fatto per la procura si era trattato di un tentato omicidio: accusa di fronte alla quale ieri mattina davanti al gup Corrado Schiaretti e al pm Angela Scorza, l’imputato - un 49enne tecnico impiantista del comprensorio faentino difeso dagli avvocati Lorenzo Valgimigli, Alice Rondinini ed Elena Bianconcini - ha patteggiato tre anni in continuazione con una precedente sentenza per maltrattamenti. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it
Agguato a Rapisarda, non fu tentato omicidio: aggressore condannato per lesioni e rapinaL'agguato a Federico Vittorio Rapisarda è stato riqualificato dal giudice come lesioni e rapina, non tentato omicidio.
Agguato al dirigente del ministero: non fu tentato omicidio, aggressore condannato per lesioni e rapinaL'agguato a Federico Vittorio Rapisarda, dirigente del ministero, è stato riqualificato come lesioni e rapina anziché tentato omicidio.
Uccide la moglie e scappa con i figli: ricercato in tutta Italia - Vita in diretta 30/09/2025