Grazie alla Verità e ai suoi lettori Voglio dimostrare la mia innocenza
Il vicebrigadiere Marroccella ringrazia i lettori e tutti coloro che hanno sostenuto la sua causa. Con questa lettera, desidera dimostrare la propria innocenza e ribadire il suo impegno. La sua voce si unisce a quella di chi crede nella giustizia e nella verità, in un momento di difficoltà. Un messaggio di gratitudine rivolto a chi ha condiviso e sostenuto il suo percorso, con rispetto e sincerità.

In questi giorni io e la mia famiglia siamo stati travolti da una valanga di emozioni e di vicinanza: una partecipazione così ampia e sincera da farmi vivere momenti quasi surreali, come se stessi sognando. Prima di proseguire con questa lettera, che scrivo con il cuore di un umile servitore dello Stato, sento il dovere di chiarire alcuni aspetti, al fine di evitare interpretazioni diverse da quelle dettate esclusivamente dai miei autentici sentimenti. Nonostante la sentenza di primo grado che mi ha visto condannato a tre anni di reclusione, cinque anni di interdizione dai pubblici uffici e al pagamento di una provvisionale di circa 140.000 euro, la fiducia che ripongo nella magistratura non si è mai interrotta. Non posso nascondere che, dopo la lettura della sentenza, il mio corpo è stato attraversato un senso di vuoto e da un profondo disorientamento, tanto che, insieme a mia moglie, siamo usciti dall’aula per restare abbracciati, soli, nel nostro triste silenzio. 🔗 Leggi su Laverita.info
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“La mia gatta Molly rapita e torturata, voglio la verità. È stato straziante vedere mia figlia salutarla un’ultima volta prima dell’eutanasia”: la denuncia di Hosna ChouikHosna Chouik denuncia il rapimento e la tortura della sua gatta Molly, avvenuti a Camponogara, Venezia.