Geografia della repressione Il Cairo tra infrastrutture carceri e silenzio
Il Cairo, conosciuto anche come il Grande Cairo, rappresenta molto più di una semplice città: è una vasta megalopoli caratterizzata da una complessa rete di infrastrutture, strutture carcerarie e zone di silenzio. Questa realtà urbana riflette le dinamiche sociali e politiche di una metropoli in continuo mutamento, dove i luoghi di repressione e controllo si intrecciano con la vita quotidiana dei suoi abitanti. Un’analisi della geografia della repressione nel contesto della capitale egiziana.
Maledetta primavera Reportage dalla capitale egiziana a 15 anni dalla rivoluzione. Ponti, strade, nuove prigioni: i progetti urbanistici servono ad arricchire i militari, espellere i poveri e controllare il dissenso. Anche quello in musica Maledetta primavera Reportage dalla capitale egiziana a 15 anni dalla rivoluzione. Ponti, strade, nuove prigioni: i progetti urbanistici servono ad arricchire i militari, espellere i poveri e controllare il dissenso. Anche quello in musica Parlare del Cairo come di una città è già un’approssimazione. In realtà si tratta di una megalopoli, il cosiddetto Grande Cairo. 🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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