Elena Biaggioni spiega perché la riformulazione del testo presentata in Senato è sostanziale E perché invece e al di là della legge parlare di consenso è importantissimo | un invito agli uomini a uscire per sempre dalla bolla del dubbio
L a legge approvata alla Camera grazie a un accordo bipartisan e trasmessa al Senato, il cosiddetto ddl stupri, era stata celebrata proprio per il riferimento esplicito alla necessità di un “consenso libero e attuale” perché un rapporto sessuale non sia considerato stupro. «La motivazione per cui si era scelto di modificare la legge era proprio l’introduzione di questo concetto. E invece, così, cambia tutto l’effetto». Elena Biaggioni, avvocata della Rete Avvocate D.i.Re Donne in Rete contro la violenza non dovete chiederlo, commenta così la svolta, avvenuta ieri in Seneto. Dopo le polemiche e divisioni che ha suscitato nel suo Partito, la senatrice del Carroccio e presidente della commissione Giustizia Giulia Bongiorno ha presentato il testo riformulato del ddl. 🔗 Leggi su Iodonna.it

Ddl stupri, Bongiorno presenta una riformulazione del testo: via la parola "consenso"La commissione Giustizia del Senato sta valutando una nuova versione del disegno di legge sulla violenza sessuale, presentata dalla senatrice Giulia Bongiorno.
Leggi anche: **Scuola: ok Camera a legge su consenso informato, testo passa al Senato**