Dolle Mina le pazze che bruciarono i reggiseni e cambiarono la lotta femminista in Europa
Il 23 gennaio 1970, ad Amsterdam, un gruppo di giovani donne, le Dolle Mina, partecipò a un momento simbolico della lotta femminista in Europa. Bruciare i propri reggiseni sotto la statua di Wilhelmina Drucker rappresentò un gesto di protesta e cambiamento che avrebbe segnato un punto di svolta nel movimento per i diritti delle donne. Questo episodio rimane un esempio di come azioni simboliche possano contribuire a promuovere nuove consapevolezze sociali.
Il 23 gennaio 1970 non fu una giornata qualunque per la storia d’Europa. Ad Amsterdam, un gruppo di giovani donne decise di sfidare i tabù dell’epoca con un gesto destinato a diventare leggenda: bruciare i propri reggiseni ai piedi della statua di Wilhelmina Drucker. Non era un semplice atto goliardico, ma il grido di battaglia di Dolle Mina, un collettivo che prendeva il nome proprio da quella pioniera dell’Ottocento, soprannominata “Mina la pazza”. Il gesto di dare alle fiamme il reggiseno è passato alla storia come l’emblema della seconda ondata femminista, un atto simbolico nato per denunciare come il corpo femminile fosse imprigionato da canoni estetici opprimenti. 🔗 Leggi su Cultweb.it

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