Registro elettronico Caccamo | Il male assoluto Genitori ossessionati dal controllo proiettano le loro frustrazioni sui figli
Filippo Caccamo, docente e attore, ha espresso critiche sul registro elettronico durante il Poretcast di Giacomo Poretti, definendolo “il male assoluto”. Secondo Caccamo, la pressione esercitata dai genitori, spesso ossessionati dal controllo, rischia di proiettare le proprie frustrazioni sui figli. Questa posizione invita a riflettere sull’impatto delle pratiche di monitoraggio digitale nel contesto scolastico e familiare.
Filippo Caccamo, docente e attore noto al mondo della scuola, ha dedicato ampio spazio alla critica del registro elettronico durante la sua partecipazione al Poretcast di Giacomo Poretti. L’intervista ha affrontato le dinamiche tra genitori e studenti, il tema del controllo ossessivo e la proiezione delle frustrazioni genitoriali sul percorso scolastico dei figli. Caccamo ha descritto il registro elettronico come una manifestazione della società del controllo che priva i giovani di esperienze formative fondamentali, alimentando aspettative irrealistiche che impediscono ai ragazzi di costruire una propria identità autentica. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
Registro elettronico, finita la pacchia per chi vuol fare il furbo: ora serve lo Spid. Cosa cambia per studenti e genitoriDa oggi, l'accesso al registro elettronico richiede l'autenticazione tramite SPID, eliminando la possibilità di utilizzo senza credenziali sicure.
Registro elettronico, accesso solo con Spid o Cie e potranno accedere solo i genitori. I presidi: “Ci vuole Spid specifico per le scuole”Una recente modifica normativa, approvata dalla Camera il 26 novembre, ha introdotto l’obbligo di accesso al registro elettronico scolastico tramite Spid o Cie.