Pasticciotti dal Salento al Vaticano e il Papa telefona per ringraziare | Siete nel mio cuore
La sorpresa arriva a metà giornata, quando il telefono squilla con un numero privato e dall’altro capo non c’è un call center, ma la voce del Papa. Pochi istanti che fermano il tempo e trasformano una giornata qualunque a Roma in un ricordo destinato a durare per sempre. C’è un filo che unisce il Salento alla Città eterna, fatto di viaggi frequenti e di attese cariche di speranza. È la routine di Antonio Santoro, 54 anni, per tutti “Toni”, di Merine (Lecce), che ieri era nella Capitale per accompagnare la figlia Corinne, 11 anni, ad una visita al Bambino Gesù. Un filo che ieri si è intrecciato con il cuore della Santa Sede, trasformandosi in una storia di gratitudine, umanità e fede. 🔗 Leggi su Quotidianodipuglia.it

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