Perché i dati sull’occupazione dicono l’opposto di quanto sembra
I dati più recenti dell’Istat indicano che a novembre 2025 gli occupati in Italia sono 24 milioni. Tuttavia, spesso le impressioni sulla situazione occupazionale sembrano contraddirli. Analizzare i numeri con attenzione permette di comprendere meglio le dinamiche del mercato del lavoro e di individuare eventuali discrepanze tra dati ufficiali e percezioni diffuse. Un approfondimento obiettivo aiuta a interpretare correttamente le tendenze attuali.
Dai dati Istat, la nuova occupazione sembra riconducibile a persone che dovrebbero già essere in pensione. Ma i numeri ingannano, conta la demografia. Al netto dell’anagrafe, la crescita reale riguarda soprattutto i 15-64enni più che gli occupati anziani L’Istat ha pubblicato di recente i nuovi dati del mercato del lavoro italiano. A novembre 2025 il numero degli occupati risulta pari a 24 milioni e 188 mila unità, in lieve calo rispetto al mese precedente. Al di là dell’andamento congiunturale, l’elemento più rilevante che emerge riguarda la composizione per età. Da tempo è noto che la crescita dell’occupazione in Italia è trainata prevalentemente dalle fasce di età più avanzate, in particolare dagli ultra 50enni. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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« Nous sommes au bord d’un effondrement économique, social et civilisationnel » – Philippe Murer
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