Referendum Giustizia doppia lezione del Colle | Separazione dei poteri Con le toghe imparziali
Roma, 20 gennaio 2026 – Il capo dello Stato non interviene sul referendum. O forse sì. Questione di interpretazione. Il discorso pronunciato ieri al Quirinale davanti ai giovani magistrati – le nuove toghe ancora in fase di tirocinio – non si discosta nella forma dalle dieci occasioni precedenti. A cambiare radicalmente è, però, il contesto. Quelle parole finiscono inevitabilmente per evocare la riforma della giustizia su cui gli italiani saranno chiamati a votare il 22 e 23 marzo. Eppure, nessuno può davvero permettersi di tirare per la giacchetta Sergio Mattarella, arruolandolo senza permesso nelle proprie file. Perché il presidente, da giurista di razza, offre una visione che sorvola le tifoserie. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

Giustizia, Mattarella: ‘Costituzione si fonda sulla separazione dei poteri’Il presidente Mattarella ha sottolineato come la Costituzione italiana si basi sui principi della democrazia liberale, in particolare sulla separazione tra i poteri.
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