Garlasco l’ira dei legali di Stasi contro la perizia dei Poggi | Andrebbe analizzato il pc di Sempio non di Alberto
Gli elementi raccolti nella consulenza informatica commissionata dalla famiglia di Chiara Poggi «in nessun caso potrebbero essere utilizzabili processualmente» contro Alberto Stasi e «manifestano una significativa presa di posizione». È con queste parole che Giada Bocellari, l’avvocata che da sempre difende l’uomo condannato per il delitto di Garlasco, risponde ai legali della famiglia Poggi, accusati di ventilare «nuovi elementi determinanti a carico del condannato-eterno processato», senza però «neanche attendere di valutare le indagini svolte in questo ultimo anno». Nei giorni scorsi, gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna... 🔗 Leggi su Open.online
Garlasco, i legali dei Poggi: «Chiara vide la cartella dei porno sul pc di Alberto Stasi». La perizia che cambia tutto
Nelle recenti indagini sul caso Poggi, i legali della famiglia hanno rilasciato nuovi elementi emersi da un’analisi informatica. In particolare, si segnala che Chiara Poggi avrebbe consultato contenuti compromettenti sul computer di Alberto Stasi la sera prima del tragico evento. Questa scoperta potrebbe rappresentare un punto di svolta nelle indagini, offrendo nuovi spunti per comprendere meglio le dinamiche di quella notte.
I legali di Stasi contro la perizia dei Poggi sugli accessi di Chiara al pc di Alberto
Gli avvocati di Stasi hanno contestato la perizia dei Poggi riguardo agli accessi di Chiara al computer di Alberto, mettendo in dubbio i dati sulle visualizzazioni di fotografie pornografiche. È stata inoltre richiesta un'analisi approfondita anche del computer della vittima, al fine di chiarire la situazione e verificare l’attendibilità delle evidenze emerse. La vicenda si inserisce nel quadro di un procedimento giudiziario complesso e articolato.
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Garlasco, l’ira dei legali di Stasi contro la perizia dei Poggi: «Andrebbe analizzato il pc di Sempio, non di Alberto» - Secondo gli avvocati dei Poggi, la vittima avrebbe fatto accesso alla cartella con file pornografici la sera prima di essere uccisa. open.online