Fmi | tensioni sui dazi possono divampare e frenare la crescita

Secondo il FMI, le tensioni sui dazi commerciali rappresentano un rischio concreto per la crescita globale. Se dovessero intensificarsi, potrebbero prolungare l’incertezza economica e influire negativamente sull’attività dei mercati. È importante monitorare gli sviluppi in ambito commerciale per valutare eventuali ripercussioni sulla stabilità economica internazionale.

Roma, 19 gen. (askanews) – “Le tensioni commerciali possono infiammarsi, prolungando l’incertezza e pesando maggiormente sull’attività economica”. È il monito lanciato dal Fondo monetario internazionale nell’editoriale di un aggiornamento di interim dell’Economic Outlook. Quello delle tensioni su dazi e commercio, in realtà, non è il primo elemento di rischio citato nello studio, ma ovviamente è balzato in primo piano a seguito degli sviluppi in Groenlandia che hanno riacceso le tensioni Usa-Ue. Il primo elemento di rischio menzionato dal Fmi è invece quello di una “riconsiderazione delle aspettative di crescita della produttività sull’intelligenza artificiale che potrebbe portare a un calo degli investimenti e innescare una brusca correzione dei mercati che – avverte il Fmi – partendo da le imprese legate all’IA finirebbe per coinvolgere altri segmenti e eroderebbe ricchezza delle famiglie”.🔗 Leggi su Ildenaro.itImmagine generica

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