Meloni sfida Trump sui dazi alla Groenlandia | Colpire chi manda truppe è un errore grave
La pressione americana sui dazi contro i Paesi che hanno inviato truppe in Groenlandia crea la prima crepa politica tra Roma e Washington da quando Donald Trump è tornato alla Casa Bianca. Da Seul, Giorgia Meloni rompe la cautela dei partner Ue e definisce la scelta degli Stati Uniti “un errore grave”, rivendicando il contributo italiano ed europeo alla sicurezza dell’area artica. Il giudizio è netto, più della formula diplomatica usata finora dai governi europei, e certifica l’esistenza di uno scontro vero. “Ho parlato con Trump e gli ho detto quello che penso”, dice la premier. È la frase che segna il cambio di tono. Meloni non contesta solo l’impatto commerciale: contesta proprio la logica dell’escalation. 🔗 Leggi su Thesocialpost.it

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Groenlandia, Meloni: “L’aumento dei dazi è un errore. Ho sentito Trump, bisogna evitare una escalation”
La premier Meloni ha commentato l’aumento dei dazi, definendolo un errore e sottolineando la necessità di evitare escalation. Dopo aver parlato con Trump, ha evidenziato come tra Washington e Bruxelles si sia verificato un problema di comunicazione e comprensione, suggerendo l’importanza di un dialogo più chiaro per mantenere relazioni commerciali stabili e collaborative.
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