Il Medioriente non è un gioco da ragazzi
Trump sa che la sua linea rossa è ancora fiammeggiante, che la folla quando avrà contato i morti e ascoltato il solito discorso di Khamenei si può rimettere in moto È complicato capire come vanno le cose in Medioriente, è molto più facile partecipare al solito festival antiamericano e antisraeliano: mentre si assiste a un risveglio della piazza italiana e tedesca, ci sono quelli che non vogliono concludere l'era degli ayatollah perché odiano Usa e Israele, quindi se ne infischiano della strage e dell'oppressione; o gli appassionati delle sorti del popolo iraniano se la pigliano con Trump se il regime è ancora in piedi. E anche con Netanyahu: la lectio comune è che abbiano concertato un perfido stop. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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