Don Patriciello | Ok ai metal detector a scuola ma da soli non bastano

Don Patriciello esprime il suo parere sulla presenza dei metal detector nelle scuole, sottolineando che, sebbene siano strumenti utili, da soli non sono sufficienti a garantire la sicurezza degli studenti. Riconosce l’importanza di iniziative preventive e di un impegno condiviso per creare ambienti scolastici più sicuri, evidenziando la necessità di strategie integrate che coinvolgano istituzioni e comunità.

Tempo di lettura: 2 minuti “ Ben vengano tutte le iniziative utili a impedire l’introduzione delle armi nelle scuole. Per cui sì all’iniziativa del ministro Valditara di utilizzare i metal detector per i controlli davanti agli edifici scolastici, anche se da sola la misura non è sufficiente”. Don Maurizio Patriciello, una vita da prete anticamorra, non ha dubbi nell’approvare l’idea del ministro dell’Istruzione dopo l’omicidio del 18enne Youssef Abanoud a La Spezia. Episodio che è stato al centro dell’omelia di oggi di don Patriciello nella parrocchia del Parco Verde a Caivano. “ Ormai – spiega don Maurizio all’ANSA – abbiamo perso la pace anche a scuola, neanche lì i ragazzi possono stare tranquilli. 🔗 Leggi su Anteprima24.itImmagine generica

**Scuola: preside Ponticelli, ‘ben vengano metal detector, da noi controlli a campione'**
Il preside Ponticelli di Roma afferma che l’uso dei metal detector a scuola può essere utile, ma deve essere accompagnato da iniziative di sensibilizzazione, dialogo e testimonianze. La presenza di controlli a campione mira a prevenire comportamenti rischiosi, promuovendo una cultura della sicurezza e della responsabilità tra gli studenti. Un approccio integrato che combina prevenzione e educazione è fondamentale per garantire ambienti scolastici più sicuri.

Rusconi: “Sì ai metal detector, ma servono telecamere, ed anche spazi educativi e cultura del pomeriggio”
Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale presidi per Roma e Lazio, commenta la proposta del ministro Valditara di installare metal detector nelle scuole a rischio. Rusconi sottolinea l’importanza di accompagnare queste misure con telecamere, spazi educativi e iniziative culturali nel pomeriggio, per creare un ambiente scolastico più sicuro e inclusivo, senza rinunciare alla qualità dell’offerta educativa.

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