Prandelli | Stiamo ancora a criticare Allegri? Ma stiamo scherzando? Le mode spesso sono dannose
Cesare Prandelli commenta le continue critiche a Massimiliano Allegri, sottolineando come spesso le mode di pensiero nel calcio possano essere dannose. Nell’intervista alla Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore riflette sulla partita Como-Milan e sull’importanza di valutare il calcio con equilibrio, evitando giudizi affrettati e tendenze che rischiano di distorcere la percezione del merito.
Cesare Prandelli intervistato dalla Gazzetta dello Sport a proposito di Como-Milan e dell’eterna disputa tra giochisti e risultatisti..«Io non mi sono mai schierato né da una parte né dall’altra. In ogni caso è un dualismo superato, anche perché poi vorrei capire bene chi sono i giochisti e chi i risultatisti. L’allenatore è allenatore. E basta. Le mode sono dannose e spesso fanno danni contagiando i settori giovanili». Lei come classificherebbe le varie scuole di pensiero? «Diciamo che ci sono squadre che seguono la filosofia e i principi di gioco del proprio allenatore e altre sempre organizzate che si affidano maggiormente alle giocate dei propri interpreti. 🔗 Leggi su Ilnapolista.it

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