Piano urbanistico è polemica La rabbia di ingegneri e architetti | Il Comune non ci ha consultati
Il dibattito sul nuovo piano urbanistico si intensifica, con ingegneri e architetti che esprimono insoddisfazione per la mancanza di consultazione da parte del Comune. La controversia riguarda la variante al Piano urbanistico generale, sollevando interrogativi sulla trasparenza e il coinvolgimento professionale nel processo decisionale. La disputa evidenzia le tensioni tra amministrazione e professionisti, sottolineando l’importanza di un dialogo più aperto e condiviso.
Si fa sempre più duro lo scontro fra il Comune e gli Ordini professionali sulla variante al Piano urbanistico generale. Nei giorni scorsi, infatti, architetti, ingegneri, geologi, agronomi, geometri, periti agrari e industriali hanno mandato una seconda lettera (dopo quella spedita a dicembre) all’assessore all’Urbanistica Raffaele Laudani e al sindaco Matteo Lepore in cui, con toni molto duri, lamentano di non essere stati consultati durante l’iter di elaborazione della seconda variante al Pug. Non solo. Oltre al metodo, ci sono critiche anche al merito del Pug. Gli Ordini lamentano infatti che "i prezzi delle costruzioni crescono continuamente, è sempre più difficile attivare interventi anche di piccola dimensione, ed è sempre più difficile realizzare nuove abitazioni, delle quali invece Bologna avrebbe un bisogno disperato. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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