Andrea Maggi sullo studente ucciso a scuola accoltellato da un compagno | L' indignazione di noi adulti serve solo a coprire le nostre responsabilità
Andrea Maggi commenta l’accaduto a Spezia, sottolineando come l’indignazione degli adulti spesso nasconda le proprie responsabilità. La tragica morte del giovane vittima evidenzia un aumento della violenza tra i giovani, che si traduce in una crescente generazione di vittime e aggressori. Un episodio che richiede una riflessione sulle cause profonde di questa escalation e sulle misure da adottare per prevenire future tragedie.
«La cultura della pace non si fonda sulla repressione della rabbia, perché la rabbia è come una pentola a pressione: se la chiudi ermeticamente, quella esplode e fa danni tremendi», scrive il docente su Facebook «Il ragazzo accoltellato a Spezia è morto. La violenza di questo mondo sta crescendo una generazione di giovani vittime e carnefici. Gli adulti giudicano esterrefatti l’orrore, dicendosi inconsapevoli del fatto che con le loro parole e le loro azioni ogni giorno sono i veri ispiratori della rabbia e della frustrazione che ha portato all’omicidio del giovane di Spezia. Le nostre parole di condanna e di indignazione servono solo a coprire le nostre responsabilità». 🔗 Leggi su Pordenonetoday.it
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Andrea Maggi Consigliere Nazionale Lega Consumatori (@assessoreandreamaggi) - facebook.com facebook
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