Pure i dissidenti iraniani cacciati dalla piazza della sinistra Ma Schlein & co fanno passerella per dire che stanno con loro
Durante le recenti manifestazioni della sinistra, si è verificato un episodio di esclusione nei confronti di dissidenti iraniani, allontanati dalla piazza. Nonostante ciò, leader come Schlein e altri hanno partecipato alle passerelle ufficiali, dichiarando di sostenere la causa degli iraniani. Questo episodio richiama analoghi avvenimenti passati, evidenziando come le dinamiche interne alle manifestazioni possano risultare complesse e ambivalenti.
Si è replicato nella piazza della sinistra per l’Iran ciò che era accaduto in quella sul Venezuela: i manifestanti hanno allontanato un gruppo di iraniani, le cui posizioni evidentemente non erano gradite. Nessuno ha osato difendere il regime degli ayatollah, come fatto con quello di Maduro, ma i manifestanti – raggiunti da Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e dalle delegazioni dei rispettivi partiti – hanno comunque ritenuto di dover insegnare a chi ha vissuto la repressione come bisogna combatterla. I dissidenti iraniani allontanati dalla piazza della sinistra. Pietra dello scandalo è stata il fatto che alcuni iraniani si siano presentati in piazza con dei cartelli e con la foto di Reza Pahlavi, figlio dello Scià di Persia e punto di riferimento dei dissidenti. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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Dopo lo scoop del Wp. La leader dei dissidenti vede pure il Segretario di Stato vaticano che mediò per Maduro: “Sconfiggeremo il male”. Di Alessia Grossi - facebook.com facebook
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