Per riavvicinarsi all’Ue Londra deve firmare la clausola Farage
Londra, per rafforzare il suo rapporto con l’Unione europea, potrebbe essere chiamata a firmare la cosiddetta “clausola Farage”. Questa nuova disposizione negoziale, inserita nei negoziati post Brexit, mira a definire alcuni aspetti delle future relazioni tra Regno Unito e Ue. La sua adozione rappresenta un passo importante nel processo di riavvicinamento tra le due parti, con implicazioni che richiedono attenzione e analisi approfondita.
L'Unione europea ha già pagato la Brexit con un fondo da 5,4 miliardi e vuole evitare un bis: se Londra si sfilasse dall’intesa sul pacchetto di riavvicinamento allora dovrà coprire i costi per riattivare controlli, infrastrutture e personale alle frontiere E’ stata ribattezzata “clausola Farage” la nuova postilla negoziale che l’Unione europea vuole inserire nel negoziato con il Regno Unito sul “reset” post Brexit. Secondo la ricostruzione del Financial Times, se una delle due parti in futuro dovesse tirarsi indietro dall’intesa che dovrebbe alleggerire i controlli su cibo, animali e così via, sarebbe tenuta a coprire di tasca propria tutti i costi necessari a ripristinare i controlli doganali, le rispettive infrastrutture e il personale alle frontiere. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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Jan Van Eyck, Ritratto dei coniugi Arnolfini, 1434, olio su tavola, 81,8 x 59,7 cm. Londra, National facebook
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