L’atto d’accusa di Sara Kelany | Da quando c’è il governo Meloni i giudici rimettono in libertà più clandestini
Sara Kelany evidenzia come, secondo i dati disponibili, con il governo Meloni si registri un aumento delle decisioni giudiziarie che favoriscono la libertà dei clandestini, nonostante le politiche migratorie più restrittive adottate. Questa osservazione solleva interrogativi sulla coerenza tra le scelte politiche e le pronunce della magistratura, sottolineando un cambiamento nel quadro giuridico e nelle dinamiche di gestione dell’immigrazione in Italia.
“I dati parlano chiaro: a fronte di governi che mettono in atto politiche migratorie più restrittive, aumentano i provvedimenti giurisdizionali che vanno in direzione ostinata e contraria. Non è una coincidenza. Se da un lato il governo trattiene nei Cpr soggetti pericolosi, dall’altro alcuni giudici, rispondendo evidentemente a pulsioni ideologiche, decidono di vanificare questi sforzi, rimettendo in libertà immigrati in attesa di espulsione”. Lo scrive il deputato di Fratelli d’Italia e responsabile del Dipartimento immigrazione, Sara Kelany, in un articolo su Il Tempo. L’intervento in prima pagina sul Tempo. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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La lezione è dura ma necessaria: i diritti senza forza sono carta. E quando il diritto viene svuotato, la legittimità passa a chi è disposto a difenderli davvero. Non è un’ode alla forza; è l’atto d’accusa più severo contro un sistema che ha scelto il linguaggio dell’e x.com
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