La nuova nota ministeriale sul pluralismo a scuola è un po’ stonata
La recente nota ministeriale riguardante le manifestazioni e gli eventi pubblici nelle scuole ha suscitato alcune perplessità. Pur mirando a regolamentare le attività extrascolastiche, il documento appare poco coerente e lascia spazio a interpretazioni divergenti. È importante analizzare con attenzione le indicazioni fornite, valutando come possano influire sulla libertà di espressione e sul pluralismo all’interno degli ambienti educativi.
A me la nota ministeriale su “manifestazioni ed eventi pubblici all’interno delle istituzioni scolastiche” non ha proprio convinto. E’ scritta nel solito burocratese scolastico: dice e non dice, dice che non dice, si richiama al già detto, vorrebbe appena ribadire, giusto estendere un poco quel che già c’è. Evoca ritualmente l’ Educazione civica, la “libertà di opinione”, il “dialogo costruttivo”, il “rispetto reciproco”, il “pensiero critico”, la “complessità della realtà”. Entro le mura scolastiche chiede “libero e sereno confronto tra posizioni diverse” con “ospiti ed esperti di specifica competenza e autorevolezza”. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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La nuova nota ministeriale sul pluralismo a scuola è un po' stonata - Entro le mura scolastiche chiede “libero e sereno confronto tra posizioni diverse” con “ospiti ed esperti di specifica competenza e autorevolezza”. ilfoglio.it
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