Il comitato rigetta il piano dei gestori | Di loro ormai non ci fidiamo più

Il comitato ha respinto il piano dei gestori, esprimendo sfiducia nelle loro proposte. Resta prioritario per il gruppo garantire la sicurezza dell’area tramite un intervento stabile, come la messa in sicurezza a quota 43 metri, senza l’utilizzo di rifiuti. La posizione si basa sulla necessità di soluzioni affidabili e trasparenti, evitando promesse di chiusure rapide che non trovano credibilità.

"Non ci fidiamo più di chi parla di ’chiusura in tempi rapidi’ di Cava Fornace: l’unico progetto accettabile è la messa in sicurezza a quota 43 metri senza conferire rifiuti". Il Comitato cittadino anti-discarica interviene così dopo l’annuncio del gestore – Programma ambiente Apuane – di mantenere attivo il sito per altri sette anni se la Regione approverà il Provvedimento autorizzativo unico regionale (Paur). "Per chiudere tutto in tempi rapidi – scrive il comitato – l’unica casistica è interrompere i conferimenti all’attuale quota di 43 metri, escludendo l’autorizzazione per arrivare a 98 metri chiesta dal gestore. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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