Fiere e città un’osmosi La sfida è esportare il brand Pitti-Firenze

In un contesto globale in rapido mutamento, le fiere e le città si intersecano in un rapporto dinamico e in evoluzione. La sfida è mantenere e rafforzare il brand Pitti Firenze, adattandosi alle nuove condizioni del commercio internazionale. In un mercato caratterizzato da incertezze e trasformazioni, è essenziale riconsiderare modelli e strategie per garantire continuità e crescita nel settore fieristico.

Napoleone* In una fase di grande sommovimento del commercio internazionale, tra strozzature e nuove aperture, con meno punti di riferimento stabili e più incertezze, anche noi organizzatori fieristici dobbiamo riflettere velocemente su modelli e formati acquisiti. Con una premessa: le fiere intrattengono un rapporto quasi osmotico con le città dove sono nate e si sono consolidate, che rimanda ad affinità profonde tra la fisionomia socio-economica e culturale della città, compresa quella fisica, e le caratteristiche del particolare settore produttivo rappresentato dalla fiera. Questo è vero soprattutto per i saloni italiani di alto livello, in particolare per il rapporto che unisce Pitti a Firenze e che spiega in grande parte la speciale affezione degli operatori economici internazionali verso gli appuntamenti fiorentini – e di conseguenza il loro duraturo successo. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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