Revenge porn e la legge del Codice Rosso contro la violenza di genere
Uno dei principali rischi legati alla vita digitale è senza dubbio il revenge porn: il 62% degli italiani, secondo la Relazione al Parlamento del Garante per la protezione dei dati personali, dichiara di esserne esposto. Per revenge porn si intende la diffusione in rete di immagini sessualmente esplicite, rese note senza il consenso dell’interessato. Per meglio esplicitare la definizione, basta riportare un’affermazione di Silvia Vecchini, pubblicata su Wired.it il 24 aprile 2014, che l’enciclopedia Treccani evidenzia proprio alla voce “revenge porn”: è la pornografia della vendetta, quella pratica di pubblicare in rete materiale imbarazzante come un video hard fatto in casa oppure un’immagine dell’ex nuda. 🔗 Leggi su Parlami.eu

Leggi anche: Acireale, violenza di genere a 5 anni dall'istituzione del "Codice rosso": i dati di Telefono Arcobaleno
Aggiornamenti e contenuti dedicati a Codice Rosso
Revenge porn: Come difendersi. Attenzione a dati e foto e denunciare subito; Revenge porn e cyberbullismo, dai 14 anni gli studenti possono agire da soli: guida pratica all'uso del modulo di segnalazione online con SPID; Contrasto alla violenza sulle donne, una campagna ad hoc; Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica: risposte innovative alle minacce globali.
Revenge porn: "Come difendersi. Attenzione a dati e foto e denunciare subito" - L’avvocato Gugliotta mette in guardia sulla violenza online "Obbligo per le piattaforme di agire subito per bloccare i materiali". msn.com