Perquisizioni ai manifestanti | trovati gli accessori per nascondere il volto
Danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata, interruzione di pubblico servizio e violazione delle disposizioni del Tulps in materia di svolgimento di manifestazioni in luogo pubblico: queste le ipotesi di reato su cui la Procura e la polizia di Stato stanno indagando in merito alle proteste pro Palestina dello scorso autunno. Nella mattina di oggi, comunica una nota della polizia, sono stati eseguiti nove decreti di perquisizione personale e locale emessi dalla Procura nei confronti di “soggetti gravitanti negli ambienti dell’antagonismo locale”. I fatti, come spiegato in un precedente articolo, sono avvenuti il 2 ottobre 2025 nel contesto di un corteo non autorizzato, quando gli indagati hanno raggiunto la stazione centrale per occuparla all’insegna dello slogan “Blocchiamo tutto”. 🔗 Leggi su Triesteprima.it
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