Pellai ai docenti | Non assegnate attività digitali da svolgere a casa L’Europa e la riduzione del digitale nelle scuole
Una madre, su Famiglia Cristiana, segnala che nella terza elementare di suo figlio le attività a casa richiedono spesso l’apertura di link YouTube o pagine web, costringendo all’uso di telefoni o tablet. Chiede come affrontare la situazione con la maestra e se sia in contrasto con la filosofia educativa della scuola. Alberto Pellai osserva che in molte scuole permane l’idea che compiti e lezioni debbano includere componenti digitali, con link, video e navigazioni che richiedono device elettronici anche a casa. Secondo lui, gran parte delle ricerche indica che la semplice disponibilità di strumenti digitali non migliora gli apprendimenti e spesso è associata a risultati peggiori nei profitti scolastici — un elemento che conferma la preoccupazione dei genitori. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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