Licenziato per il resto del caffè alla macchinetta il giudice gli dà ragione | perché l’azienda è stata condannata

Un dipendente di una società bresciana è stato licenziato per aver preso un piccolo resto di caffè dalla macchinetta, pari a 1,60 euro. La vicenda si è risolta con una sentenza del giudice, che ha riconosciuto la responsabilità dell’azienda e condannato la stessa. Questa vicenda evidenzia l’importanza di rispettare i diritti dei lavoratori e le implicazioni legali di comportamenti considerati insignificanti.

Un piccolo resto, 1 euro e 60 centesimi, è costato il posto a un dipendente di una società bresciana. Ma a distanza di tempo, il Tribunale di Brescia ha stabilito che il licenziamento era «del tutto sproporzionato» e ha condannato l’azienda a corrispondere 18 mensilità di indennizzo. È quanto è capitato a un uomo nel giugno 2024 che si era recato alla macchinetta del caffè durante la pausa lavoro e, dopo aver ritirato l’espresso, non aveva ricevuto il resto. Il giorno seguente, alla presenza del tecnico, aveva preso le monete rimaste nella macchina. Tuttavia non è chiaro se con il suo consenso o meno. 🔗 Leggi su Open.onlineImmagine generica

Leggi anche: Fabio Giomi vince la causa e torna a lavoro: licenziato col test del carrello, il giudice gli dà ragione

Leggi anche: Test del carrello Pam, il giudice dà ragione al cassiere licenziato: ‘Reintegro immediato’

Qui sotto trovi una selezione di articoli, post e contenuti legati allo stesso argomento.

licenziato resto caff232 macchinettaLicenziato per il resto del caffè alla macchinetta, il giudice gli dà ragione: perché l’azienda è stata condannata - Rispetto alla gravità della condotta del lavoratore, secondo i giudici quella dell'azienda è stata una decisione sproporzionata. msn.com

licenziato resto caff232 macchinettaBrescia, licenziato per il resto di un caffè. Giudice: "Provvedimento sproporzionato" - Leggi su Sky TG24 l'articolo Brescia, licenziato per il resto di un caffè. tg24.sky.it

licenziato resto caff232 macchinettaLicenziato per il resto di un caffè da un euro e 60 centesimi, ora l'azienda gli deve pagare 18 mensilità di indennizzo - Per il Tribunale di Brescia, non conta tanto stabilire se il dipendente si sia appropriato indebitamente o con consenso delle monete, ai fini del licenziamento, ma se ci sono state conseguenze negativ ... msn.com

Il campo di ricerca consente di consultare ulteriori notizie e video correlati al tema.